NIDI o Resto al Sud 2.0? Come scegliere in Puglia

20 luglio 2026 · OPTA Consulting

Chi vuole aprire un'attività in Puglia si trova spesso davanti a più strade. Le due più richieste sono NIDI, il fondo regionale, e Resto al Sud 2.0, la misura nazionale per il Mezzogiorno. Non sono la stessa cosa.

Chi può accedere

NIDI guarda alla condizione di svantaggio nell'accesso al lavoro: giovani 18-35, donne maggiorenni, persone disoccupate. L'impresa deve essere costituita da non più di 6 mesi o non ancora costituita, e l'iniziativa deve essere in Puglia.

Resto al Sud 2.0 si rivolge in prevalenza agli under 35 del Mezzogiorno, con requisiti propri sulla condizione occupazionale.

Che forma ha l'aiuto

Con NIDI l'agevolazione è per metà contributo a fondo perduto e per metà prestito a tasso zero, su un investimento tra 10.000 e 150.000 euro.

Con Resto al Sud 2.0 la struttura è diversa e prevede un voucher interamente a fondo perduto, oltre a contributi sul programma di spesa. Ne parliamo nel dettaglio sul sito dedicato restoalsud2.it.

E se non rientro in nessuna delle due?

C'è anche Nuove Imprese a Tasso Zero, rivolta a micro e piccole imprese guidate in prevalenza da donne o under 35, valida su tutto il territorio nazionale: nuoveimpresetassozero.it.

Come decidere

La scelta dipende da età, condizione occupazionale, stato dell'impresa e dimensione dell'investimento. Prima di impostare il progetto conviene verificare i requisiti di ciascuna misura: un errore a monte fa perdere tempo e, a volte, la finestra utile per presentare.

Fonte: portale ufficiale NIDI della Regione Puglia (nidi.puglia.it) e Regione Puglia. Le condizioni possono cambiare: verifica sempre l'avviso in vigore prima di presentare la domanda.

Testo redatto con l'ausilio di un sistema di intelligenza artificiale e non ancora verificato da un consulente.

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