NIDI: chi può accedere e chi resta fuori
12 luglio 2026 · OPTA Consulting
NIDI non è aperto a tutti: è pensato per chi ha difficoltà di accesso al lavoro e vuole mettersi in proprio in Puglia. Vediamo chi rientra e chi no.
Chi può accedere
- Giovani dai 18 ai 35 anni;
- donne maggiorenni, con condizioni più favorevoli sulla quota coperta;
- persone disoccupate o inoccupate;
- chi realizza un passaggio generazionale in una micro o piccola impresa esistente;
- lavoratori che rilevano l'impresa in crisi o confiscata in cui sono occupati.
Un punto importante: la compagine deve essere partecipata almeno al 50% da soggetti con difficoltà di accesso al lavoro. Non basta che ci sia una sola persona in quella condizione.
Le condizioni che escludono
Sono considerati non svantaggiati, e quindi restano fuori dalla misura, i pensionati, i lavoratori dipendenti con un contratto superiore alle 20 ore settimanali e chi è stato amministratore di un'altra impresa nel mese precedente alla domanda.
L'impresa deve essere nuova
NIDI finanzia imprese costituite da non più di 6 mesi, oppure non ancora costituite. Se l'attività è avviata da più tempo non si rientra, salvo i casi di passaggio generazionale o di rilevamento dell'impresa.
Le attività professionali
Chi svolge un'attività professionale può accedere solo in forma associata. Il professionista che lavora da solo non rientra nella misura.
Servono competenze coerenti
La valutazione tiene conto delle esperienze lavorative e formative in linea con l'attività che si vuole avviare: è uno degli elementi che pesano di più.
Fonte: portale ufficiale NIDI della Regione Puglia (nidi.puglia.it) e Regione Puglia. Le condizioni possono cambiare: verifica sempre l'avviso in vigore prima di presentare la domanda.
Testo redatto con l'ausilio di un sistema di intelligenza artificiale e non ancora verificato da un consulente.
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