Guida

Come funziona NIDI

Tutto quello che serve sapere sul fondo della Regione Puglia per avviare una micro impresa: requisiti, importi, spese ammesse, prestito e procedura. I dati vengono dall’avviso ufficiale.

In due righe

NIDI finanzia l’avvio di una micro impresa in Puglia con un programma di investimenti tra 10.000 e 150.000 €. L’agevolazione copre fino al 100% dell’investimento ed è composta per metà da contributo a fondo perduto e per metà da un prestito a tasso zero. Si aggiunge un contributo a fondo perduto per le spese di gestione dei primi mesi, fino a 10.000 €.

Chi può accedere

La misura è riservata a chi si trova in condizione di svantaggio nell’accesso al lavoro. A seconda della composizione della compagine cambiano il tetto di investimento e la struttura dell’aiuto:

  • Compagini giovanili — società partecipate interamente da giovani tra 18 e 35 anni. Investimento fino a 50.000 €.
  • Imprese femminili — impresa individuale o società partecipata interamente da donne maggiorenni. Investimento fino a 100.000 €.
  • Nuove imprese — partecipate almeno al 50%, di capitale e di soci, da soggetti svantaggiati: giovani 18-35, donne maggiorenni, chi non ha avuto rapporti di lavoro subordinato nell’ultimo mese, chi sta per perdere il posto. Investimento fino a 150.000 €.
  • Nuove imprese turistiche — stessi requisiti, per B&B e affittacamere.
  • Passaggio generazionale e subentri — parenti entro il 2° grado che rilevano l’azienda di famiglia, dipendenti che rilevano l’impresa in crisi, cooperative che gestiscono aziende confiscate. Investimento fino a 250.000 €.

Restano fuori i pensionati e chi ha un lavoro dipendente oltre le 20 ore settimanali. L’impresa deve essere costituita da non più di 6 mesi o non ancora costituita, e le attività professionali sono ammesse solo in forma associata.

L’iniziativa deve essere nuova

È il punto su cui si inciampa più spesso. NIDI non finanzia iniziative in continuità con imprese preesistenti. Sono considerate «in continuità»:

  • il rilevamento di un’impresa esistente o l’acquisto di un ramo d’azienda;
  • una sede operativa che nei 3 mesi precedenti è stata sede di un’altra attività dello stesso settore o di settore connesso;
  • un amministratore che è, o è stato negli ultimi 3 mesi, titolare o amministratore di un’altra attività dello stesso settore.

Fanno eccezione i casi di passaggio generazionale, rilevamento di impresa in crisi e aziende confiscate.

Cosa puoi finanziare

Spese di investimento (al netto dell’IVA):

  • arredi, macchinari, impianti di produzione e attrezzature, automezzi solo se di tipo commerciale e a servizio esclusivo dell’attività;
  • opere edili e assimilate;
  • programmi informatici acquistabili a pacchetto, con licenza d’uso pluriennale.

Attenzione: non sono ammessi software sviluppati su misura, servizi di sviluppo o personalizzazione, portali internet, licenze annuali o a consumo.

Solo per compagini giovanili e imprese femminili: piattaforme B2B e B2C, e-commerce proprietari e app mobile fino a 5.000 €. Le imprese turistiche devono investire in almeno due tipologie di investimento sostenibile e innovativo.

Spese di gestione dei primi mesi (materie prime, affitti, utenze, assicurazioni, dispositivi di protezione): contributo a fondo perduto fino a 10.000 €.

Quanto puoi ottenere

La quota coperta scende al crescere dell’investimento: 100% fino a 50.000 €, 90% da 50.000 a 100.000 € (100% per le imprese femminili), 80% da 100.000 a 150.000 €. Le tabelle complete sono nella scheda NIDI, e puoi fare il conto sul tuo caso con il calcolatore.

Il prestito e l’abbuono del 25%

Il finanziamento ha tasso fisso 0,00%, durata massima 60 mesi più 6 mesi di preammortamento, e si rimborsa in rate costanti con addebito diretto sul conto. L’importo massimo è 60.000 € (100.000 € nei casi di passaggio generazionale, impresa in crisi e aziende confiscate). Non sono richieste garanzie, tranne la fideiussione personale dei soci per S.r.l. e cooperative a responsabilità limitata.

Per compagini giovanili e imprese femminili una quota è assistenza rimborsabile: se sei in regola con le rate prima della 31ª e la rendicontazione è corretta, le 30 rate restanti vengono abbuonate — il 25% dell’importo agevolato non lo restituisci.

Come si presenta la domanda

  1. Verifica dei requisiti. Prima di tutto si controlla che l’iniziativa sia ammissibile: è il passaggio che evita di lavorare a vuoto.
  2. Progetto e piano di spesa. Si costruisce il programma di investimento e il piano economico, che deve reggere anche sul rimborso del prestito.
  3. Domanda preliminare sul portale Sistema Puglia, esclusivamente online. La procedura è a sportello: nessuna graduatoria, le domande si valutano man mano.
  4. Istruttoria di Puglia Sviluppo, che valuta competenze, cantierabilità e sostenibilità dell’iniziativa.
  5. Concessione e sessione di assistenza tecnica in videoconferenza; via PEC arrivano contratto di agevolazione, richiesta di erogazione, modulo per l’addebito delle rate e la guida alla rendicontazione.
  6. Spese e rendicontazione. Le spese si sostengono dopo la concessione, entro sei mesi dalla prima erogazione (o due mesi dalla seconda), e vanno documentate correttamente: da questo dipende anche l’abbuono del 25%.

Come ti seguiamo noi

Ci occupiamo dell’intero percorso: verifica preliminare dei requisiti, costruzione del progetto e del piano di spesa, compilazione della domanda sul portale regionale, gestione dell’istruttoria e delle richieste dell’ente, fino alla rendicontazione finale. Per la Puglia c’è un referente sul territorio, disponibile anche per incontrarti di persona.

Domande frequenti

Devo già avere la partita IVA per chiedere NIDI?

No. Puoi presentare domanda anche se l’impresa non è ancora costituita. Se l’hai già aperta, deve essere costituita da non più di 6 mesi.

NIDI è tutto a fondo perduto?

No, ed è il malinteso più comune. Metà dell’agevolazione è contributo a fondo perduto e metà è un prestito a tasso zero da restituire. Per compagini giovanili e imprese femminili una parte del prestito è «assistenza rimborsabile», che può essere abbuonata.

Quanto devo mettere di mio?

Dipende dall’importo. Fino a 50.000 € di investimento la copertura arriva al 100%; da 50.000 a 100.000 € è del 90% (100% per le imprese femminili); oltre, dell’80%. La differenza resta a tuo carico.

Come funziona esattamente l’abbuono del 25%?

Prestito e assistenza rimborsabile si rimborsano con un unico piano da 60 rate: le prime 30 rimborsano il prestito. Se sei in regola con i pagamenti prima della 31ª rata e hai documentato correttamente le spese, le 30 rate restanti vengono abbuonate. Non serve estinguere in anticipo.

Servono garanzie o fideiussioni?

In generale no. Fanno eccezione le società a responsabilità limitata e le cooperative a responsabilità limitata, per le quali è richiesta la fideiussione personale di uno o più soci.

Posso rilevare un’attività già esistente?

Di regola no: NIDI finanzia iniziative nuove, non in continuità con imprese preesistenti. Ci sono però percorsi dedicati per il passaggio generazionale, per i dipendenti che rilevano l’impresa in crisi e per la gestione di aziende confiscate, con massimali più alti.

Cosa si intende per «continuità» con un’attività preesistente?

Tre casi: il rilevamento di un’impresa o di un ramo d’azienda; una sede operativa che nei 3 mesi precedenti ospitava un’altra attività dello stesso settore o di settore connesso; un amministratore che è o è stato negli ultimi 3 mesi titolare o amministratore di un’altra attività dello stesso settore.

Posso far sviluppare un software o un sito su misura?

I programmi informatici ammessi sono quelli acquistabili «a pacchetto» con licenza d’uso pluriennale. Non sono ammessi software sviluppati su misura, servizi di sviluppo o personalizzazione, portali internet e licenze annuali o a consumo. Compagini giovanili e imprese femminili possono però finanziare piattaforme B2B/B2C, e-commerce e app fino a 5.000 €.

Quando posso iniziare a spendere?

Le spese devono essere sostenute dopo la concessione delle agevolazioni, entro sei mesi dalla prima erogazione (o entro due mesi dalla seconda). Le spese fatte prima non sono ammissibili.

Ci sono settori esclusi?

Sì. Restano fuori le attività agroalimentari con prima lavorazione e i settori di lotterie, scommesse e case da gioco. L’elenco puntuale dei codici ATECO ammessi è nell’Allegato 1 dell’avviso.

Come si presenta la domanda?

Esclusivamente online sul portale Sistema Puglia, con procedura a sportello: non c’è una graduatoria, le domande si valutano man mano che arrivano.

Quanto conta il mio curriculum?

Molto. Fra le variabili chiave della valutazione ci sono le competenze professionali dei richiedenti rispetto all’attività da avviare, la cantierabilità dell’iniziativa e la sua sostenibilità economica e finanziaria, anche in relazione alla capacità di restituire il prestito.

Fonte: Avviso NIDI — Regione Puglia, gestito da Puglia Sviluppo S.p.A. (POR Puglia FESR FSE 2014-2020, Asse III, azioni 3.6 e 3.8; Regolamento UE 1407/2013 «de minimis»). Le condizioni possono cambiare: prima di presentare la domanda verifica sempre l’avviso in vigore sul portale ufficiale.